COMMEDIE IN DIALETTO BOLOGNESE

V'ARCURDAV? (Ricordate?) di Renato Lelli

Atto unico [testo reperibile]. Portato in scena per la prima volta Dalla Dogs Company il 19/03/1965 in un teatrino ricavato in un garage; negli anni fu ripetuto parecchie volte, sia in teatri pubblici che in sale private.
L'azione si svolge agli inizi degli anni '30 del XX secolo a Bologna.
Due arzilli vecchietti, Ptròni (Petronio) e Neina (Nina), cui i genitori in gioventù hanno impedito di sposarsi condannandoli al celibato, s'incontrano ogni sera in casa di lei per una partita a carte e una sera di primavera, sulle note di una canzone suonata in strada, si perdono in ricordi e bonarie recriminazioni.

Interpreti:
Vincenzo ed Anna Maria Martinelli.


EL FNESTER DAVANTI (Le finestre sul davanti [della strada]) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company l'08/04/1972 al Teatro San Vincenzo De Paoli e replicata nel 1973 al Teatro Antoniano.
L'azione si svolge a Bologna in occasione del Congresso Eucaristico del 1927. Il signor Corneti e famiglia, hanno un appartamento con due finestre che danno sulla strada dove passerà il corteo con il Cardinale Legato; l'ambizione lo spingerà ad addobarle a festa ed invitare gli amici per lo "spettacolo". Fra gli invitati ci sarà anche il vecchio conte Bartolomasi, cui spera di dare in moglie una delle sue due figlie, ma queste hanno altri progetti ed altri amori, questo darà, la stura ad una girandola di situazioni comiche ed intricate, che alla fine si risolveranno per il meglio.

Interpreti:
Vincenzo Martinelli, Giorgio Pasotti, Augusto Magoni, Anna Maria Martinelli, Paola Martinelli, Maria Roberta Prandi, Lamberto Lambertini, Lella Innocenti, Anna Masetti, Giorgio Maria Prandi, Piero Cherubini, Sandra Rapalli, Paolo Piani, Bruno Giuliani, Tina Giuliani, Mario Arlotti, Marina Arlotti, Ariella Morara, Maria Luisa Morara, Luca Schiavina, Nino Nascè, Silvio Schiavina, Dino Giuliani, Roberta Giuliani, Paola Martinelli (costumi), Mario Brattella (scene), Cesare Boni ed Alberto Sandrolini (suugeritori), Anna Maria Martinelli (regia).


EL NOSTER PROSSUM (Il nostro prossimo) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company nel gennaio del 1974 al Teatro San Vincenzo De Paoli.
L'azione si svolge in un paesino di campagna della diocesi di Bologna, in casa del parroco don Egidio. Il parroco e sua sorella, nubile, sono costretti dalla magra rendita ad affittare stanze ad alcuni villeggianti durante la stagione estiva. Fra i pensionanti c'è un giovane, figlio d'un vecchio amico del parroco, venuto per rimettersi in salute dai presunti disinganni patiti e dal lungo servizio militare svolto all'estero. La venuta di questo giovane porta scompiglio e gelosie fra i pensionanti e la sua bella presenza fa innamorare anche la figlia del dottore del paese, fidanzata ad un ricco, ma rozzo, fattore. Per amoreggiare i due finiscono nel campanile, facendo suonare le campane che tutti credono suonate dagli spiriti... Alla fine la figlia del dottore rivela il suo amore a don Egidio gettandolo nella massima preoccupazione. L'arrivo del vescovo aumenta lo scompiglio, ma poi ogni cosa s'aggiusta e, partito il prelato, la figlia del dottore ed il villeggiante coronano il loro sogno d'amore.

Interpreti:
Giorgio Maria Prandi, Anna Maria Martinelli, Lamberto Lambertini, Monica Schiavina, Maria Roberta Prandi, Lella Innocenti, Gianni Sofri, Silvio Schiavina, Paola Martinelli, Alba Boni, Vincenzo Martinelli, Giorgio Pasotti, Roberta Giuliani, Dino Giuliani, Giacomo [?] Vecchi, Luciano Galletti, Augusto Magoni, Paola Martinelli (costumi), Anna Maria Martinelli (regia).


I PERSICHETTI IN MUNTAGNA (I Persichetti in montagna) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company nel febbraio del 1975 al Teatro San Vincenzo De Paoli e replicata lo stesso anno al Teatro Antoniano.

La commedia non era più andata in scena dal 1956.

L'azione si svolge in Alto Adige nell'estate del 1925.
La vanitosa famiglia Persichetti è in villeggiatura in Alto Adige, ma non è contenta dell'albergo modesto, gestito da bolognesi e con cucina bolognese, mentre loro vorrebbero cibi altoatesini. Capitano in albergo 4 giovani bolognesi che decidono si burlarsi di loro, fingendo d'essere tedeschi venuti a rinnovare l'albergo. Alla compagnia si unisce, a causa d'un incidente d'auto, un altro bolognese, un professore direttore d'una clinica psichiatrica, accompagnato dalla giovane amante che spaccia per sua figlia. Ad ingarbugliare ancor più le cose giunge un certo Tito Giocondi, veramente affetto da pericolosi attacchi di collera isterica, che vuol farsi guarire dal dottore. I malintesi crescono, la situazione s'aggroviglia, finchè l'amante del professore fugge con Tito. Il medico sembra sollevato della cosa, la ragazza, spiega mendacemente, non era sua figlia, ma una paziente che doveva accompagnare a Vienna. Il sollievo, però, è di breve durata: il proprietario dell'albergo ha telefonato alla moglie del professore, dicendo che la figlia è fuggita...

Interpreti:
Augusto Magoni, Anna Maria Martinelli, Valeria Boni, Lamberto Lambertini, Roberta Giuliani, Maria Roberta Prandi, Giorgio Pasotti, Alba Boni, Giorgio Maria Prandi, Vincenzo Martinelli, Silvio Schiavina, Piero Cherubini, Dino Giuliani, Paola Martinelli, Gianni Giuliani, Renato e Patrizia Cherubini, Giovanni Vercelli (fisarmonica), Paola Martinelli (costumi), Anna Maria Martinelli (regia).


INSTERIARÌ (Stregonerie/Malocchio) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company il 12/04/1976 al Teatro Antoniano.

La commedia non era più andata in scena dal 1936, in seguito al "nuovo debutto" dovuto alla Dogs è ritornata nel circuito delle rappresentazioni dialettali.

L'azione si svolge a Bologna nel 1881. Una coppia di giovani sposi, Fonso (Alfonso) e Ulempia (Olimpia), che vivono con il padre e la nonna di lei, hanno appena avuto un bimbo e si preparano per il battesimo. La vecchia, bigotta ed intrigante vicina di casa, Neina (Nina), si meraviglia del giorno prescelto: venerdì, sicuramente porterà sfortuna al bambino, è meglio rimandare. Fonso, che non crede al malocchio e cose simili, non ne vuol sapere, ma, fra una geremiade e l'altra, si fa troppo tardi e il battesimo dev'essere rimandato. Nel secondo atto, trascorsi alcuni giorni, il piccolino è ammalato e Neina dichiara categoricamente che è certamente colpa di un'isteriarì (cioé, gli hanno lanciato il malocchio); così la famiglia, all'insaputa di Fonso, decide di fare un contro-incantesimo, orchestrato da Neina, che costringerà l'autore del maleficio a presentarsi in casa. Il caso vuole che il primo ad entrare, finito lo scongiuro, sia il giovane nipote di Neina, Anzlein (Angiolino), che ha sì la coscienza sporca, ma del fatto di aver spedito una lettera d'amore a Ulempia! Fra malintesi e instariarì la vicenda s'aggroviglia sempre più, finchè una burrascosa spiegazione generale non chiarisce che la colpa di tutto è di Neina, della sua malignità e della sua bigotteria; Fonso caccia fuori dalla loro casa la vecchia intrigante e, finalmente, torna il sereno in famiglia.

Interpreti:
Augusto Magoni, Alba Boni, Paola Martinelli, Giorgio Maria Prandi, Roberta Giuliani, Maria Roberta Prandi, Vincenzo Martinelli, Anna Rita Morara, Maurizio Pelle, Paola Martinelli (costumi),Giorgio Pasotti (suggeritore), Piero Cherubini (scenografie), Anna Maria Martinelli (regia).


BULÒGNA CH'VA E BULÒGNA CH'VEIN (A Bologna si va e si viene [trad.libera]) di Alfredo Testoni

Commedia (pochade) in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile solo in stesura originale], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company nel 1977 al Teatro Capitolino.

La commedia non era più andata in scena da oltre cinquant'anni.

L'azione si svolge nel 1906 a Bologna. È una vera e propria pochade alla francese, che può stare alla pari con quelle di Labiche o Feydau. Una coppia della piccola borghesia, con un figlio diciassettenne, hanno da anni come subaffittuario un impiegato delle ferrovie, ma, siccome l'affitto è cresciuto ed il loro appartamento è grande, decidono di prendere altri pensionanti ed una cameriera giovane per aiutare la vecchia serva, mezzo sorda, in casa loro da anni. Si rivolgono ad un'agenzia dall'apparenza molto rispettabile, ma che, in effetti, li riempie di individui poco rispettabili: due sedicenti ingegneri, in realtà clown da Café Chantant, una bella professoressa di lettere, che fa la ballerina nel medesimo Café e se l'intende col padrone dell'agenzia ed una cameriera trentenne che pensa bene di intrecciare una relazione col giovanissimo figlio dei padroni. Nel frattempo, dalla campagna arriva anche una coppia di amici dei padroni di casa, Burtlein (Bartolo) e Marieina (Mariuccia) Fangarezzi. Si scatena una girandola di inghippi amorosi, entrate ed uscite dagli armadi e malintesi che raggiungono il culmine in una notte di carnevale. Alla fine, come in tutte le pochade che si rispettino, tutto si chiarisce e le cose tornano (apparentemente) al loro ordine naturale.

Interpreti:
Anna Maria Martinelli, Giorgio Pasotti, Vincenzo Martinelli, Carmelo Pelle, Maurizio Pelle, Lella Innocenti, Paola Martinelli, Augusto Magoni, Fanny Bertelli, Giorgio Maria Prandi, Maria Roberta Prandi, Dino Giuliani, Gianni Giuliani, Paola Martinelli (costumi), Anna Maria Martinelli (regia)


L'ARVINDRIS (La rivenditrice [di abiti usati]) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company nel 1978 al Teatro Fossolo.

Anche questa commedia è fra quelle riproposte dalla Dogs dopo oltre un ventennio d'oblio.

L'azione si svolge a Bologna nel 1888. La vicenda è ingarbugliatissima e difficile da riassumere per il continuo gioco degli equivoci. In casa del droghiere Clemente Bertelli è la moglie, dispotica e gelosa, che comanda a bacchetta le due figlie, il genero, la nipote ed il marito. Questi, per consolarsi, amoreggia con un attricetta che è pensionante dell'arvindris Zvana (Giovanna). Quando questa, intrallazzona e pettegola, va a vendere la sua merce in casa Bertelli cominciano i guai dovuti alla sua lingua troppo lunga. L'azione si complica sempre più fino a portare tutti i personaggi in tribunale, davanti al giudice conciliatore che, finalmente, sbroglia la faccenda riportando la pace nel gruppo.

Interpreti:
Giorgio Pasotti, Anna Maria Martinelli, Paola Martinelli, Maria Roberta Prandi, Giorgio Maria Prandi, Lella Innocenti, Anna Rita Morara, Augusto Magoni, Anna Masetti, Marco Felloni, Fanny Bertelli, Vincenzo Martinelli, Roberta Giuliani, Silvia Morara, Piero Cherubini, Walter Pavignani, Dino Giuliani, Paola Martinelli (costumi), Claudio Gaiardi (suggeritore), Alessandro Alberti Pezzoli (coordinatore), Anna Maria Martinelli (regia).


ACQUA E CHIACCHER (Acqua e chiacchere) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company nel 1979 al Teatro Fossolo.

L'azione si svolge nel 1899, il primo tempo a Bologna e negli altri due in una località di campagna della provincia bolognese. Il titolo di questa commedia deriva da un antico proverbio bolognese che recita:«Con l'acqua e con le chiacchiere non si fanno le frittelle», sarebbe a dire che per avere qualcosa di concreto non basta vantarsi a vanvera, che è quello che fa la pretenziosa famiglia Folli, marito, moglie, due figlie, una sposata ad un uomo gelosissimo ed una, Anzleina (Angiolina), fidanzata al ricco Gustavo che, in realtà, la crede ricca ed è solo un cacciatore di dote. La famiglia va a passare le vacanze in campagna, dicendo di andare nel palazzo della marchesa Guastavillani, in realtà vanno sì in un vecchio palazzo decadente, ma la proprietaria è una fattoressa che manda avanti la fattoria aiutata dal figlio Gusto (Augusto), un giovane contadino che si è fatto una cultura autodidatta. Il castello di menzogne comincia a barcollare quando, inaspettati, arrivano in visita dalla città i loro curiosissimi vicini di casa ed il fidanzato di Anzleina che, nonostante sdegni Gusto, si sta innamorando di lui ricambiata. Dopo diverse, comicissime, peripezie il sogno d'amore dei due giovani si può realizzare, complice la fattoressa che spiffera la vera situazione finanziaria dei Folli all'avido Gustavo, che si defila immediatamente.

Interpreti:
Augusto Magoni, Anna Maria Martinelli, Adriana Tondi, , Vincenzo Martinelli, Fanny Bertelli, Giorgio Maria Prandi, Giorgio Pasotti, Anna Masetti, Walter Pvignani, Umberto Cremonini, Lella Innocenti, Silvia Morara, Dino Giuliani, Paola Martinelli (costumi),Maria Roberta Prandi (suggeritore), Anna Maria Martinelli (regia).


QUAND A J ERA I FRANZIS... (Quando c'erano i francesi [a Bologna]) di Alfredo Testoni

Commedia storica in cinque atti adattata in tre atti e conclusione da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company il 16/01/1980 Teatro Fossolo.

La commedia non era più andata in scena da oltre cinquant'anni, il nipote di Testoni, Giovanni Buttazzi, - che diede il copione alla compagnia - non amava questa commedia, ma, dopo averla vista nel nostro rimaneggiamento, ci fece i più vivi complimenti.

L'azione si svolge a Bologna dal gennaio 1798 al luglio 1799. Praticamente la commedia non ha una vicenda ben specifica e riassumibile: tratta della vita della nobiltà bolognese durante il periodo dell'invasione napoleonica . Pettegolezzi, spirito patriottico, amori ed adulteri, grandi figure (Galvani) e comuni popolani, buone e cattive azioni s'intrecciano per creare un affresco della vita del tempo.

Interpreti:
Anna Maria Martinelli, Adriana Tondi, Paola Martinelli, Fanny Bertelli, Ariella Morara, Silvia Morara, Vittoria Borghetti, Anna Masetti, Giorgio Pasotti, Marco Felloni, Augusto Magoni, Carmelo Pelle, Lamberto Lambertini, Piero Cherubini, Vincenzo Martinelli, Walter Pavignani, Giorgio Maria Prandi, Dino Giuliani, Bruno Balboni, Silvio Schiavina, Artes Libanori, Sandra Tondi, Mario Brattella (scenograafie), Paola Martinelli (costumi),Maria Roberta Prandi (suggeritore), Alessandro Alberti Pezzoli (coordinatore), M.o Aristide Cesari (musica originale dell'inno rivoluzionario), M.a Anisor Martinelli Veggetti (pianoforte), Anna Maria Martinelli (regia).


I QUATTREIN (I soldi) di Alfredo Testoni

Commedia in tre atti adattata da Paola Martinelli [testo reperibile], portata in scena per la prima volta dalla Dogs Company il 07/04/1981 al Teatro Fossolo.

Anche questa commedia è fra quelle riproposte dalla Dogs dopo un lunghissimo periodo d'oblio ed è con questa pièce che La famèja Bulgnèisa (organo del Sodalizio Petroniano associazione culturale per la conservazione della cultura e del dialetto bolognesa) chiese alla Dogs di aprire le celebrazioni dell' "Anno Testoniano", indetto per commemorare Alfredo Testoni nel cinquantesimo anniversario della morte; nel circuito nazionale il commediografo bolognese fu commemorato con Il Cardinale Lambertini (versione in lingua) interpretato da Gianrico Tedeschi con regia di Luigi Squarzina.

L'azione si svolge a Bologna ed a Castel S. Pietro nel 1913. Vicende e peripezie di una famiglia che, a causa di un'inaspettata eredità, si dà alle bella vita, andando a vivere nella villa di Castel S. Pietro ereditata dal defunto. Il capo famiglia cerca d'intrecciare una relazione con l'affascinante vedova francese che vive nella villa accanto e che, si spettegola, fosse l'amante del vecchio proprietario. Gelosie, intrallazzi, speculazioni sbagliate e spese folli portano nuovamente al verde (in bolletta come si dice a Bologna) l'incauta famiglia che, però, perdendo i soldi ritrova la serenità e l'armonia.

Interpreti:
Augusto Magoni, Fanny Bertelli, Pier Giorgio Strazzari, Silvia Morara, Anna Maria Martinelli, Adriana Tondi, Adriana Trebbi Domenicale, Giorgio Maria Prandi, Silvano Bonetti, Lamberto Lambertini, Lella Innocenti, Giorgio Pasotti, Dino Giuliani, Vincenzo Martinelli, Anna Masetti, Piero Cherubini, Paola Martinelli, Mario Brattella (scenografie), Maria Roberta Prandi (suggeritore), Marisa Pasotti (coordinatore), Paola Martinelli (costumi),Anna Maria Martinelli (regia).

MUSICALI

IN LINGUA

BAMBINI


01 gennaio 2005